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13.08.06
LIBERI TUTTI
Il pensiero di Rob, un nostro collaboratore di Sanremo, sulla questione dell'indulto:
Purtroppo chi governa sa quello che fa, ma non conosce né vuole intendere ciò che i provvedimenti di legge comporteranno. Mi riferisco all'indulto, ma lo stesso concetto può applicarsi anche all'immigrazione generalizzata."
"L'indulto - reca con sé tre conseguenze:
" il rammarico delle Forze dell'Ordine, che con fatica, sacrificio e lunghe indagini hanno assicurato alla giustizia delinquenti ora liberi, peraltro mettendo a rischio la propria incolumità;
" una nuova ondata di criminalità, poiché alla delinquenza attuale, già in aumento esponenziale, andrà a sommarsi quella di almeno il 50% dei favoriti dall'indulto, poiché criminali pluripregiudicati;
" il vacillare di quella "certezza della pena" che dovrebbe porsi, nelle società cosiddette civili, come deterrente alle azioni criminose.
Ma c'è di più - infatti da parte dei fautori e dei sostenitori dell'indulto, si tenta di far recepire all'opinione pubblica che i delinquenti rilasciati sono solo dei poveri cristi, ladruncoli, povera gente imprigionata da magistrati cattivi e da una legge troppo severa. Niente di più falso! Chi commette crimini gode all'inizio di tutta una serie di provvedimenti atti al suo ravvedimento e recupero; sono misure che in larghissima parte non prevedono la prigione. La reclusione viene comminata per atti molto gravi e soprattutto per azioni delinquenziali reiterate. Perciò basta con la disinformazione! Chi è in galera, ovvero chi sta uscendo in questi giorni dalla galera, sono pluripregiudicati, condannati alla reclusione come misura finale non di un atto ma di un percorso delinquenziale! Gente che in buona parte in prigione ci tornerà ben presto, magari attendendo questa volta l'amnistia.
ROB
Come Redazione de "Il Graffio" ci preme sottolineare che siamo a favore dell'indulto per quanto riguarda i cosiddetti "reati di opinione". Considerare reato la manifestazione del pensiero dei cittadini rappresenta, a nostro avviso, uno dei peggiori difetti di questa "strana" democrazia.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 11.08.06
ED ORA INCOMINCIAMO CON UN SECONDO OLOCAUSTO
Già, non bastava il primo, non ancora terminato dopo 60 anni, ora gli ebrei incominciano una nuova telenovela per il Libano, stato di terroristi che sta uccidendo migliaia di israeliani che se ne stanno buoni in casa loro mentre i cattivi li perseguitano.
Letto in Internet su vari siti filo-israeliani e anche ignoranti che seguono l’onda senza neppur sapere ciò che scrivono. La conferenza di Roma è stata fatta solo per i libanesi, sempre secondo gli ebrei e specie quelli italiani e si sentono, una volta ancora di più, le vittime sacrificali di un mondo che li odia, ma loro si sentono talmente forti che riusciranno a reagire e “Israele non si tocca” perché… e via via con i soliti moti d’orgoglio di un popolo eletto.Secondo gli ebrei loro non hanno mai mietuto vittime, al contrario solo loro hanno avuto morti e distruzioni dagli Hezbollah, sono stati defraudati delle loro terre e l’Onu parteggia per loro e chiede aiuto economico per il Libano. Questo non si deve fare, sempre secondo gli ebrei, perchè solo loro hanno avuto distruzioni, dunque gli aiuti toccano a loro. Non toccare mai il tasto pecunia con un ebreo, quello non ti mollerà mai un centesimo e pretenderà sempre di essere un creditore verso tutto l’universo.
Leggendo su Internet certi articoli scritti da ebrei, devo ammettere che, benché il soggetto sia tragico, sono riusciti a dire tante di quelle falsità, ma questo è nel loro Dna e non per nulla sono discendenti di Giuda, che hanno sortito l’effetto di ilarità più contagiosa.
I palestinesi hanno rubato la terra agli ebrei. Il Libano pure. Sono invasi continuamente e hanno avuto morti a migliaia in questa settimana…..però che mira gli Hezbollah, complimenti! Devono vivere costantemente nei rifugi per i razzi lanciati su di loro, etc.etc.
Ora ci si domanda se lo sono o lo fanno…Io dico che lo sono e aggiungo che “ meglio un morto in casa che un ebreo all’uscio” detto toscano, leggermente modificato.
Ma come fanno ad essere così ipocriti quando le varie televisioni di tutto il mondo hanno dato le cifre, più o meno approssimative, delle morti causate dai loro bombardamenti a tappeto, questo lo hanno imitato dai loro alleati yankee, e Beirut è stata distrutta quasi totalmente da loro come tante altre città?
E cosa dicono i giornali e le TV israeliane? Noi non smetteremo mai di fare guerra al Libano, finchè vi sarà uno degli Hezbollah vivo.
La verità è che dopo essere riusciti ad invadere completamente il Libano, questo a loro non basterà, la Siria è un altro bocconcino prelibato, solo per palati raffinati come i loro.
Devono stare attenti, però, ai loro amici americani, poiché Bush li aiuta ma, sino ad un certo punto. Non credo che sia così generoso nell’elargire stati che per primo ha puntato gli occhi su terreni ricchi di petrolio. Bush attende con impazienza il momento di invadere l’Iran e questi “giochetti” fra ebrei e libanesi gli serviranno, sicuramente, come scusante per il popolo americano che è arcistufo di fare guerre per soddisfare il suo senso di cupidigia per il potere assoluto.
Ma attenti, perché l’Iran non sta ad attendere di essere invasa, le bombe atomiche sono in suo possesso e al momento opportuno potrebbe farle esplodere.
E noi italiani ormai siamo nel mirino come alleati di Israele e questo non ci fa, certamente, sentire orgogliosi di tale alleanza.
Questa situazione è anche causa dell’ex ministro degli Esteri Fini che è andato in Israele a rendere omaggio agli ebrei, puro atto di servilismo, visita spesso la sinagoga di Roma, e credo abbia abiurato anche la nostra religione per essere più credibile.
Cosa non si fa per uno scranno e un po’ di potere!
ERCOLINA MILANESI
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 08.08.06
COMUNICATO
CPAL
Pubblichiamo un comunicato della Comunità Politica d'Avanguardia Liguria :
"Leggiamo sulle cronache dei quotidiani locali che la moschea del "polo nord" di Sanremo è stata imbrattata con la scritta "rauss" associata a simboli millenari e solari quali svastiche e croci celtiche.
Non vogliamo sopravvalutare gli autori di questa bravata dando a questo gesto una valenza politica, probabilmente costoro l'unico libro che hanno letto è il manuale della playstation e se hanno altri libri in casa devono ancora finire di colorarli.
Non vogliamo quindi scomodare Guenon, Cioran o Eliade, o citare il Fuhrer sull'Islam ne le Waffen SS islamiche, ma molto più semplicemente basta guardarsi intorno e pensare con la propria testa.
Il visibile è riflesso dell'invisibile e il conflitto israelo-palestinolibanese rappresenta molto di più di una questione di confini, è la sempiterna lotta dell'ordine col chaos, del solare e del tellurico, è la luce che vuole avere ragione delle tenebre, è la guerra del sangue contro l'oro.
Il nazionalsocialismo, non a caso, si è voluto rappresentare attraverso determinati simboli, oggi così infangati, il cui significato è purtroppo ignoto agli autori di questa bravata, ed è stato allora il nemico del capitalismo così come lo è oggi, non la russia o la cina, ma l'iran che ha realizzato lo stato platonico.
"ad ognuno il suo" insegnavano alle hitlerjugend e insieme si formava nei giovani il senso di comunità, di onore, veniva definito il termine socialismo e nel parlare di fede e azione, di vita e morte quello che veniva trasmesso era molto piu simile alla visione del mondo sufi che non a quella giudaico-cristiana.
Eurasia-islam è, geopoliticamente, l'unico progetto in grado di opporsi al mondialismo di usa-israele (la controiniziazione), per cui noi siamo idealmente a fianco dei palestinesi e dei libanesi, e manifestiamo la nostra piena solidarietà e il nostro appoggio indiscriminato a tutti i gruppi islamici presenti, nello specifico in Liguria, dai fratelli musulmani ai murabitum, da Hamzra Piccardo a Federico Benvenuto e ci auguriamo che sempre più musulmani si rivolgano alle locali moschee prima di essere anche loro preda del nulla dell'occidente che vuole trasformarli in anonimi consumatori."
Enzo Ristagno
Comunità Politica di Avanguardia Liguria
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 07.08.06
VITTORIA!
Il 27 Luglio 2006, con Sentenza n°811, il Giudice di Pace di Savona ha dato ragione alla causa portata avanti dalla Fiamma Tricolore e dal suo Segretario Nazionale Luca Romagnoli.
Ora i degenti di tutta Italia potranno RICHIEDERE IL RIMBORSO DELL'IVA sulle rette emesse dalla case di riposo, ospizi, orfanotrofi ecc.ecc. gestiti da COOPERATIVE rivendicando un diritto per anni ignorato da coloro che si dichiarano difensori delle fasce cosiddette deboli.
Per ulteriori informazioni in merito alla questione, contatta la Segreteria Regionale al numero 0182.545338
Oppure la sezione di Albenga (Via E.D'Aste 7/2 - Cap 17031 Albenga SV - Tel. 0182.545338 - Fax 0182.559388 - SITO INTERNET www.fiammasavona.htmx.it )
Quello che segue è il resoconto di tutta la questione, inviatoci dalla Federazione Savonese della Fiamma tricolore.
Tutto nasce in seguito alle segnalazioni di solerti cittadini, che si sono trovati a dover versare una percentuale dell'Iva pari al 4% sulle rette nelle case di ricovero. Pertanto, le strutture interessate, hanno motivato il tutto giustificando il fatto che trattandosi di presupposti soggettivi, l'imposta è dovuta. La Guardia di Finanza era di parere contrario, in quanto il presupposto risulta essere oggettivo, e giustamente inizia ad indagare. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che i corrispettivi versati da un Comune ad una società per la gestione di una RSA sono esenti dall'applicare l'imposta (Ris. n° 1/E dell'8 Gennaio 2002). Lo stesso vale anche per tutti quei servizi complementari resi ad anziani disabili e forniti sia dalle ASL che da cooperative private. A tal proposito vengono elencati colonie marina, colonie montane e campestri, asili, orfanotrofi e quant'altre fanno riferimento al DPR n° 633 - Articolo 10 comma 21 del 26 Ottobre 1972. Di risoluzioni ne sono seguite tante, in varie Regioni, interrogando le Amministrazioni locali e delegando l'Agenzia delle Entrate sui territori a pronunciarsi in merito. Ma come avviene in tutti questi casi, le norme sembrano sempre essere in contrasto tra loro. La maggior parte delle volte è il carattere interpretativo della norma che subisce un evoluzione controversa. E se ci aggiungiamo quant'altro, provando a cambiare in corsa le regole del gioco, l'egoismo ed il mero arrivismo personale si coniugano con gli interessi economici che si gestiscono una notevole fetta di torta, e che lautamente viene spartita tra pochi intimi. Intanto il tempo passa, ed a rimetterci è sempre la popolazione anziana, l'anello più vulnerabile della catena, che subisce direttamente la precarietà dei servizi sociali nel momento del bisogno.
Insomma, un grande affare per tutti sulle spalle del disgraziato contribuente. Ma ci si rende conto che quanti percepiscono mensilmente una pensione minima, oltre a dover sopportare i malanni del tempo devono pure far fronte ingiustamente ad un oneroso balzello non dovuto? In molti casi è l'aspetto burocratico della questione che prevale.
Entrando nel merito della questione ed approfondendo i termini del nostro discorso, ci preme evidenziare una questione, della quale si è fatto iniziatore, il compianto Furio Muda, dell'ALDC (Associazione Ligure Difesa Cittadino) recentemente scomparso ed al quale si deve in primis, il fatto che la Sua battaglia in difesa degli anziani ha avuto una risonanza persino alla Corte Europea. Infatti, in tempi non sospetti, il Sig. Furio Muda, dopo vari dinieghi da parte di Istituzioni locali e non, rivolgendosi presso la Federazione Savonese del Movimento Sociale Fiamma Tricolore è stato messo in diretto contatto con il Segretario Nazionale On. ROMAGNOLI Luca, già Europarlamentare, il quale, promuovendo un'interrogazione al Parlamento UE (P-0256/05), ha chiesto chiarimenti in merito. Torniamo in ambito locale.
Savona, mese di Febbraio 2002
Un comitato cittadino delle famiglie dei ricoverati al "Noceti", una Casa di riposo delle Opere Sociali del Comune di Savona, presenta in Comune una documentazione sull'Iva. Nella stessa viene evidenziato il fatto che l'aggravio sulla retta dovuta era circa 45 Euro al mese (da evidenziare il fatto che nelle Residenze Protette la cifra varia notevolmente tra gli 80 ed i 100 Euro). Come mai? Semplice, perché a gestire la RSA è subentrata una Cooperativa. Per cui, infermi, malati d'Alzaimer e d'ischemie cerebrali, malati terminali, se volete essere curati, dovete pagare!!! Di seguito, viene sollecitamente avvisato il Garante del Contribuente della Liguria. Qualche tempo dopo, l'Agenzia delle Entrate invia al Comune di Savona, al Consorzio Regionale dei Servizi Sociali (C.R.S.S.) ed alla RSA in questione una risoluzione (n°3177), nella quale si evidenzia che i degenti erano esenti da IVA. Successivamente, la Cooperativa replicava e prontamente affermava di disconoscere le risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate, in quanto lo Studio UCKMAR di Genova le dava ragione, per cui continuava ad applicare l'Iva al 4%. Pertanto, dopo ripetute risoluzioni del Ministero delle Finanze, della Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate, sentenze della VI^ Sezione della Corte di Giustizia Cee e ricorsi al TAR che davano esito favorevole circa l'annullamento del corrispettivo dovuto per l'Iva, era tutto da rifare. Un paradosso davvero incomprensibile sembra essere quello relativo al Comune di Savona. Il Comune contribuisce a pagare alcune rette per i degenti, ma nessuno sembra preoccuparsi di richiederne il rimborso . Strano vero? In diverse occasioni, il Comune ha sempre sostenuto il diritto della Cooperativa di pretendere l'Iva. Memorabile è stata l'affermazione rilasciata dall'Assessore ai servizi sociali Lorena Rambaudi, la quale dichiarava: "..l'iva è dovuta in quanto l'Ente gestore equivale ad un consorzio di cooperative con regime Iva soggettivo, e che la cifra da recuperare per il Comune è irrisoria in quanto quantificata in 1000 Euro l'anno". Facciamo beneficenza. Brava la Dottoressa Rambaudi. E l'ASL? Paga felicemente.
Anche le Cooperative hanno detto la loro per voce del Presidente provinciale Gian Luigi Granero. Egli affermava che: "..l'iva è dovuta secondo quanto stabilito dallo Studio Uckmar".
Savona, mese di Luglio 2006
Con sentenza del 27 luglio 2006 numero 811 il Giudice di Pace di Savona mette fine alla discussa e complessa vicenda riguardante il comportamento fiscale delle COOP che forniscono prestazioni socio - sanitarie nei confronti di degenti ricoverati presso le loro strutture. Da anni sullo scenario italiano i vari legislatori di turno non hanno manifestato alcuna volontà a definire con strumenti legislativi l'esatta interpretazione della normativa in materia.
Il primo atto di tale vicenda ha visto impegnato l'On. Luca Romagnoli (Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ed Europarlamentare)
nella presentazione di una interrogazione scritta presso la Commissione
Europea con la quale si chiedeva di intervenire per eccepire il contrasto
normativo tra la S
esta Direttiva Comunitaria e quella italiana. La risposta alla predetta interrogazione fu alquanto esaustiva e chiara da parte del Commissario KOVAC
il quale nelle motivazioni a
veva già evidenziato e sottolineato quali fossero le prestazioni e i soggetti rientranti nell'esenzione IVA. Il monito del Commissario non fu preso in considerazione dal Governo Italiano, anzi lo stesso introdusse il Comma 467 nella Finanziaria 2005 con il quale si introduceva l'applicazione dell'IVA ridotta a partire dal 01/01/2005.
Per fortuna tale comma fu vincolato all'emanazione di decreti attuativi, mai emanati, e addirittura lo stesso comma fu espressamente abrogato dall'ultima finanziaria 2006.
Intanto per ora i degenti di tutta Italia potranno richiedere il rimborso dell'IVA sulle rette emesse dalla case di riposo, ospizi, orfanotrofi ecc.ecc. gestiti da COOP rivendicando un diritto per anni ignorato da coloro che si dichiarano difensori delle fasce cosiddette deboli.
Segreteria Regionale - Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Federazione Savona
Via E.D'Aste 7/2 - Cap 17031 Albenga (SV)
Tel. 0182.545338 - Fax 0182.559388
06.08.06
GUERRA O PACE? DIPENDE...
![]() Chi ha appeso le bandiere della pace rifletta sul proprio voto che ora viaggia sulle canne dei fucili israeliani e scorre nel sangue versato dai libanesi.
06.08.06
ALTRI LIBERATORI MOLTO INTRAPRENDENTI
Oggi ricorre il triste anniversario dello sgancio della bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Con questo atto, Il 6 agosto del 1945, gli americani inauguravano l'epoca del terrore nucleare.
Pochi giorni dopo, il 9 agosto, in virtù del fatto che i giapponesi ancora non si erano arresi, i "liberatori" sganciarono una seconda atomica su Nagasaki. Fu la resa del Giappone…
La guerra del "sangue contro l'oro" terminava con l'indiscutibile trionfo del fronte mondialista su quello delle nazioni non omologate alle sue logiche.
Se qualcuno ritenesse che gli americani non hanno lanciato nessuna bomba su Hiroshima può sempre provare a farsi intervistare dalla stampa…
RIO81
03.08.06
SONO STATI I MARZIANI!
Non diminuisce l'attenzione sulla Strage di Oliveto. Anzi, apprendiamo con soddisfazione che la procura di Imperia ha aperto un inchiesta per arrivare all'individuazione dei responsabili dell'eccidio.
Sono da segnalare però alcune reazioni scomposte ed irritanti che in fondo non fanno che confermare,anche se non ce n'era assolutamente bisogno, quanto accaduto: l'uccisione di 26 persone per mano partigiana.
Proprio oggi in un intervista comparsa su "La Stampa" Manfredo Manfredi, presidente dell'istituto storico della resistenza di Imperia, dichiara che per le stragi avvenute in zona dopo il 25 aprile 1945 "non si può parlare di "partigiani", in quanto espressione generica e non rispondente al vero".
non rispondente al vero? ma stiamo scherzando !?
Signor Manfredi allora ci spieghi lei chi il 5 maggio 1945 ad Imperia poteva avere l'opportunità di prelevare dalle carceri 26 cristiani per fucilarli senza processo poco lontano, restando poi impunito? chi signor Manfredi? forse i marziani?
Come si possono fare certe dichiarazioni…ci vuole un bel coraggio. Figura migliore (anche se di poco) ha fatto lo studioso Francesco Biga che si è limitato a rispondere "con voce infastidita" ai giornalisti di non aver nulla da dire a riguardo.E' un atteggiamento alquanto strano per uno storico, soprattutto per il sig.Biga che si è sempre occupato di quel periodo.
Invitiamo tutti i lettori a comprare "La Stampa" di oggi per verificare di persona alcune dichiarazioni e farsi un idea su certi personaggi.
LA REDAZIONE
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 03.08.06
DISCO POLITIK
Jerry Calà, l'illustre esperto di geopolitica da bagnasciuga che ha appena regalato alla società un altro film trash, scende spesso in riviera.
Ogni giovedì sera, dall'"autorevole" palco della discoteca "Le Vele" di Alassio, davanti ad una platea di ragazzi col senso critico azzerato dall'alcool (quando va bene), celebra le glorie del Berlusca...
Tra una battuta e l'altra lo stunt man cerca di spiegare quanto sia importante il ruolo della borghesia nella società e come in realtà i proletari siano "poveri" soltanto per loro scelta. D'altronde viviamo "nel migliore dei mondi possibili"!
Ma cazzo! Uno che lavora nove ore al giorno, sei giorni su sette, non ha il diritto di andarsene a ballare senza che arrivi un pirla a rompergli l'anima con argomenti che neanche conosce?!
Ma dategli una zappa e mandatecelo nell'entroterra, qui abbiamo molte campagne da lavorare.
THOR
03.08.06
UNA PROPOSTA INUTILE
Mi hanno appena riferito che a Pietra Ligure (SV) qualche provocatore ha lanciato la "geniale" proposta di cambiare nome alla Piazza intitolata a San Pio V. La scusa sarebbe che il grande Santo fu un inquisitore. L'intento dovrebbe essere quello di intitolare la piazze alle vittime dell'inquisizione: fra le quali vi erano anche pessime persone come streghe, adoratori di satana, pervertiti ecc. Ma con tutti i problemi che ci sono a questo mondo voi cosa andate a tirar fuori? E poi, se proprio volete intitolare una piazza alle vittime dell'inquisizione, perché non richiedete al Comune di concedervi la prossima che verrà costruita? Prenotatevi e non rompete!
Forse l'uomo che fondò la Lega Santa che a Lepanto sconfisse i turchi, meriterebbe un po' più di rispetto!
THOR
01.08.06
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LA STRAGE NASCOSTA Notiamo con piacere che il quotidiano "LA STAMPA" in questi giorni si sta interessando a uno dei molti crimini perpetrati (a guerra finita) dalle bande partigiane nella Provincia di Imperia.
Si tratta della strage commessa il 5 maggio 1945 ad Imperia nella frazione di Oliveto, dove 26 persone (fra le quali un parente di un nostro Camerata) vennero fucilate senza processo dopo essere state prelevate dalle carceri di Oneglia.
Si fa luce anche sullo stupro e sulla successiva uccisione di 2 ragazze, sempre ad Oliveto, considerate dai partigiani testimoni scomode in quanto assistettero alla strage.
Che dire? meglio tardi che mai! Eppure tutti gli anni questo fatto storico viene evocato nella cerimonia in onore dei Caduti della RSI che si tiene al Sacrario di Imperia. Cerimonia alla quale, se non ricordiamo male, i giornalisti partecipano eccome!
Inoltre ci piacerebbe sapere perché i partigiani imperiesi (soprattutto quelli veri) e l'istituto storico della resistenza (sempre pronti ad entrare nelle scuole a raccontare i soliti vecchi discorsetti sul Fascismo e la liberazione) in tutti questi anni non si siano mai sentiti in dovere di dare qualche spiegazione…o meglio, di chiedere ufficialmente e pubblicamente scusa per un atto tanto vile quanto inutile.
Questi signori, d'ora in poi, abbiano almeno la decenza di non piagnucolare per giorni e giorni sulle pagine dei quotidiani locali quando qualcuno gli fa uno scarabocchio sui loro monumenti, che sono sparsi un po' ovunque. Anche se da noi non condivise, è evidente che non ci sia nulla di cui meravigliarsi quando azioni di protesta di questo tipo (diciamo tranquillamente, teppistiche) avvengono in una città che ha subito violenze così assurde e prive di senso come quella di cui abbiamo appena parlato.
Informiamo i nostri lettori che nel giro di un mese saremo in grado di dare una descrizione particolareggiata di quanto, purtroppo, avvenne il 5 maggio 1945 in quel di Oliveto.
LA REDAZIONE
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01.08.06
SOSPIRO DI SOLLIEVO…LA STRADA DEL "MALE" NON ESISTE!!!
Molto probabilmente il nome di una piccola Via di Ventimiglia (VIA ASSE), che in questi giorni ha suscitato molte polemiche a causa di una possibile origine fascista, non ha nessun legame con il celebre "ASSE del male…" nato a Berlino il 27 settembre 1940 con la sottoscrizione del Patto Tripartito da parte dell'Italia fascista, la Germania nazional-socialista e l'impero giapponese.
Molto più probabilmente, questo nome arriverebbe dai tempi in cui Ventimiglia fu città romana, in particolare da una moneta di quell'epoca (4 assi valevano un sesterzio). Se ciò venisse confermato, i residenti potranno continuare ad abitarvi tranquillamente, le macchine potranno circolare senza paura ed i pedoni non dovranno temere che, da qualche angolo poco illuminato, salti fuori uno "squadrista" armato di manganello e olio di ricino… Ma soprattutto, ed è la cosa più importante, la democrazia sarà salva!
RIO81
Fonte: La Stampa
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