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25/01/2007 IL GRAFFIO ADERISCE AL FORUM ALTERNATIVO NAZIONALE “NO DAL MOLIN”
Come amministrazione di “Il Graffio” abbiamo deciso di seguire gli avvenimenti di Vicenza in merito alle lotte contro l’espansione della base militare americana. Più volte, in questi mesi, abbiamo dato rilevanza a tutte quelle legittime richieste di sovranità ed indipendenza provenienti da nazioni diverse, l’Italia in primis. Ora non possiamo far altro che proseguire coerentemente su questa strada. Come primo atto di controinformazione pubblichiamo il comunicato ufficiale del Forum.
FORUM ALTERNATIVO
NAZIONALE
Partecipano: Forza Nuova, Co.n.trans. Comitati nazionali trasportatori e autisti, Destra Universitaria, Ass. Italica Sport e Avventura, N.A.C. Nuclei Azione Casa ,Ass. Terza Via, Ass.Corporativa del Lavoro,Liste “Destra per ..”, Donne in azione, Ass.Continuità Ideale, SindacatoItaliano, Hobbit gruppo musicale, Osservatorio nazionale anti-sette, Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Avvocato Roberto Bussinello, Ass.Continuità Ideale, Lecco RN, Circolo Culturale Triveneto Christus Rex, Cuib Codreanu, Tradizione –Cattolicesimo Integrale" (http://tradizione.forumup.it), www.ilgraffio.netfirms.com ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 23/01/2007 INCONTRO CON LO SCRITTORE IPPOLITO EDMONDO FERRARIO Sabato,17 febbraio 2007, ore 17.00 Libreria Amico Libro, Via Vittorio Emanuele II 30, Bordighera (IM) Incontro con lo scrittore-gallerista Ippolito Edmondo Ferrario autore del noir “Il Pietrificatore di Triora” (Frilli Editori, 300 pagine) Introduce lo scrittore Andrea Becca Deluse le speranze di chi lo credeva definitivamente consegnato agli abissi dell’oblio, lo scrittore e gallerista Ippolito Edmondo Ferrario, riemerge, più giurassico e coriaceo che mai, dalle profondità delle coscienze assopite per arenarsi come una balena nelle acque calma e placide di Bordighera dove spera di creare scompiglio con la sua pietrificante opera.A tenere a bada il novello (e neanche più tanto) balenottero del noir ligure, made in Milano, ci penserà il prode scrittore della scuderia Frilli, Andrea Becca, ingaggiato come il Capitano Hacab dalla libreria Amico Libro di Bordighera per arpionare lo stesso e costringerlo alla resa prima che riparta a infestare altri lidi.L’appuntamento a base di libri, reti da pescatori, fiocine e armamentari vari è fissato per le ore 17.00.Ricordiamo che per chi volesse, a costo della sua incolumità fisica e mentale, riassistere alla presentazione de “Il pietrificatore di Triora”, ci sarà la possibilità di intervenire all’interrogatorio dell’autore stesso che si terrà il giorno successivo al castello della Lucertola di Apricale, alle ore 16.00. Dicono del Pietrificatore… “E’ qui che Ippolito Edmondo Ferrario diventa l’unico vero pietrificatore della storia: ti lascia di sasso. Sa restituire umanità e disumanità a chi ha scagliato la prima pietra. “Non è vero che il ricercatore insegue la verità. E’ la verità che insegue il ricercatore” scriveva Musil nel “L’uomo senza qualità” e Ippolito di qualità ne ha molte. Mi verrebbe voglia di fargli pietrificare un “mio” nano. A Triora naturalmente!” Andrea G. Pinketts “Il pietrificatore di Triora, sorprendente metanoir che oscilla fra il grottesco e il terrificante, con una lieve propensione per il secondo” Giovanni Choukhadarian, La Repubblica “Il buon Ferrario ha un trittico di passioni che gli riempiono la vita, quella per il pietrificatore Paolo Gorini, in possesso di una tecnica unica quanto macabra, quella per Triora, il meraviglioso borgo delle streghe arrampicato sulle montagne liguri e quello per la scrittura dell’amico Pinketts. In questo romanzo è riuscito a sublimarle tutte e tre…Ne vien fuori un giallo ben scritto, con passione e questo per noi già sapete cosa vuol dire.” Mauro Zola, Noir “Un noir che lascia di sasso non solo per il titolo- che fa riferimento all’inquietante arte, tramandata nei secoli, di pietrificare i corpi per conservarli nel tempo-,ma perché ha trovato modo di stupire con una trovata dopo l’altra…Un cocktail di ingredienti che ha l’indiscutibile dono dell’originalità” Bruno Monticone, La stampa “Il pietrificatore di Triora” è il titolo di questo romanzo che nello scenario del paese delle streghe vede muoversi un assassino pietrificatore, emulo appunto del Gorini. Sulle sue tracce uno strano investigatore, che con il giovane scrittore ha molte affinità, prima fra tutte quelle di essere un gallerista, esperto d’arte più che di omicidi. Inseguendo l’assassino, l’investigatore-gallerista scopre il Gorini. Elisabetta Colombo, La Padania “Ippolito Edmondo Ferrario ha scritto un bel noir, Il pietrificatore di Triora, che si legge velocemente e tutto d’un fiato. Ricorda molto da vicino il Pinketts di Lazzaro Santandrea quello prima maniera per intenderci. Il bello è che il giovane Ferrario ha creato – a Triora – lui che è lombardo nel midollo più intimo – e precisamente vive a Milano dove gestisce una galleria d’arte neanche troppo modesta – una sorta di festival della letteratura stregonesca.” Alberto Pezzini, La Riviera INFO: Libreria Amico Libro - Via Vittorio Emanuele II, 30 Bordighera, Tel. 0184 261244 Ippolito Edmondo Ferrario www.ippolitoedmondoferrario.it
15/01/2007 NON SOLO L’ISLAM, MA ANCHE LA CINA E’ UN PERICOLO
Ormai è risaputo che l’Islam è un grave pericolo per l’Europa, l’America ed ora pure per la Russia che è invasa anche dai cinesi. Della prepotenza, della prevaricazione islamica ne siamo tutti al corrente, ma non si deve dimenticare il popolo cinese che, passo dopo passo, è entrato nel nostro paese e ha già acquistato parecchi immobili nelle nostre città. Ora Roma, Milano, Torino e le più grandi città hanno tutte la loro China Town, difatti non si espandono, ma creano un quartiere tutto per loro, negozi, ristoranti, un agglomerato prettamente cinese. Si auto ghettizzano da soli. Gli investitori cinesi non mancano, perché sanno che in Italia fanno affari d’oro, innanzi tutto per il basso costo per il benessere dei consumatori meno abbienti e la prova lampante è vedere l’affluenza nei negozi d’abbigliamento, in secondo luogo per gli investimenti di ogni genere. Ora stanno invadendo l’Africa, hanno già costruito città, fabbriche e sono migliaia i cinesi deportati che sconteranno la loro pena lavorando senza compenso alcuno, sino allo scadere della loro condanna. Però andata senza ritorno. Ma, chi sta peggio di noi, sono i russi. In pochi anni sono entrati ben 8 milioni di cinesi che, secondo sondaggio, entro il 2010, saliranno a 20 milioni. La Cina che ha in comune con la Russia quattromila chilometri di frontiera, la più lunga del mondo, si potrebbe ritrovare con una eccedenza di manodopera da 250 a 300 milioni di persone se la modernizzazione prosegue impetuosa e investe anche le campagne. In Siberia e oltre gli Urali vive poca gente e lo spopolamento proseguirà nei decenni sempre più per colpa di una crisi demografica. Mentre il 66 % dei russi è preoccupato per questa invasione gialla, Putin è favorevole per i rapporti commerciali, è interessato alle merci made in China per il basso costo e in cambio offre gas, petrolio e armamenti. Gli investitori cinesi stanno già finanziando la costruzione di un mini-quartiere a Mosca, su una superfiche di 200mila metri quadrati, e di un altro a San Pietroburgo su un’area di 180 ettari. Saranno zone residenziali con alberghi, ristoranti e centri commerciali. Il mini-quartiere di San Pietroburgo ( La porta del Baltico )avrà un teatro simile a quello dell’Opera di Pechino. Molto interessati a guadagnare ed arricchirsi, i cinesi sono più vicini alla forma mentis americana e, d’altronde, gli emigrati cinesi più istruiti si dirigono verso gli Stati Uniti e l’Europa, mentre i proletari penetrano nella Russia asiatica. Se è vero che alla luce dell’attuale crisi demografica i russi sono destinati a ridursi a cento milioni da qui al 2050, un’altra etnia scomparirebbe. In Italia una cifra esatta di cinesi non è possibile avere, troppi clandestini che arrivano a frotte nel paese di Bengodi con la speranza di una miglior vita. Alcuni l’avranno, questo è certo, ma gli altri, non fortunati o incapaci di inserirsi in un paese così diverso dal loro, finiranno nelle mani della mafia, la terribile mafia cinese che non ha nulla da invidiare alla mafia italiana. Vedremo sorgere case ove si dona sogni fantasiosi e ci si stacca dalla realtà: l’oppio; vedremo aumentare la prostituzione per le strade, perché il più vecchio mestiere del mondo è quello che rende di più; costruzioni di pagode per pregare, come i musulmani hanno le moschee. Però se noi cristiani ci azzardassimo a costruire chiese nei paesi islamici, sappiamo benissimo che andremmo incontro a morte sicura. In Cina molti vescovi sono scomparsi, altri sono detenuti da anni ed anni nelle galere, i metodi della “rivoluzione culturale” maoista sono sempre in vigore; dare l’estrema unzione ad un moribondo o lavorare in un seminario clandestino porta ai lavori forzati. Ma noi italiani siamo permissivi, accogliamo tutti coloro che approdano alle nostre coste, poveri derelitti ma pure persone pronte a delinquere. Arriverà il giorno che chi ci governa aprirà, finalmente, gli occhi e si renderà conto del nostro comportamento anomalo verso chi, fra breve, avrà il potere sulla nostra Patria ?
ERCOLINA MILANESI
03/01/2007 GRAZIE AGLI U.S.A. SADDAM HUSSEIN E’ UN MARTIRE
Il presidente Bush ora è, finalmente, felice e soddisfatto. Il rais Saddam è stato impiccato ed ora può dormire tranquillo. Ma non a lungo…Proviamo a riflettere sul passato dell’America e chi sono i suoi antenati. Con la scoperta del Nuovo Mondo tutti i diseredati, i pezzenti, gli affaristi e per primi gli ebrei che, subito, avevano fiutato affari lucrosi e di usura, gli illusi alla ricerca dell’oro che speravano di trovare, tanto era decantato questo nuovo mondo, le razze eterogenee di spagnoli, francesi, irlandesi, cinesi ma, soprattutto inglesi partirono con navi zeppe e, parecchi per mancanza d’igiene e malattie, morivano e gettati in mare. L’Inghilterra, avendo carceri piene pensò bene di spedire i galeotti, le prostitute, i ladri e tutta la summa del marciume che non voleva più tenere nel proprio paese in America. Ecco gli antenati degli americani e da chi furono formati i vari stati. E che fecero queste brave persone? Appena sbarcate le terre furono strappate agli indiani, con vere campagne militari che ne facevano strage. Invalse l’uso della deportazione di intere tribù, un numero sempre crescente di popolazioni indigene venne ristretto in una serie di “ riserve” , l’arcipelago Gulag dell’epoca. Infine prese via il massacro indiscriminato. La degradazione e l’annientamento degli indiani rappresentano una delle pagine più vergognose della storia americana, un’onta incancellabile e per giustificarsi i bianchi dicevano:” uccidere un indiano era come uccidere un animale selvaggio.” Di indiani ne sono rimasti pochissimi, indi vi è stato da parte americana un vero genocidio. E’ inutile negarlo ma, quando gli americani invadono uno stato, e spesso e volentieri, sono peggio degli Unni, non lasciano nulla sul terreno al loro passaggio. Una delle prove è stata l’invasione dell’Italia, nella seconda Guerra Mondiale, quando sbarcarono in Sicilia e oltre i bombardamenti, distruzione di città e paesi, le truppe colorate, specie i marocchini, quante donne hanno stuprato, usato violenza anche su piccoli bambini? Ma erano i cosiddetti “ liberatori” che potevano fare ciò che volevano, erano i vincitori di una guerra che a loro non interessava, tranne postare basi per controllare il Mediterraneo. Gli yankees non fanno mai nulla se non hanno un profit. Non si deve dimenticare l’Europa, letteralmente bruciata dalla guerra ma, soprattutto, dai bombardamenti angloamericani. Della stupenda Berlino nulla si è salvato. Dresda, famosa per la bellezza dei monumenti, per i tesori d’arte e gli istituti culturali e detta l’Atene germanica, subì uno fra i più terribili bombardamenti aerei che la storia ricordi. Un bombardamento al fosforo che rase letteralmente al suolo la città provocando oltre 200.000 vittime innocenti. Milano, Torino, Firenze e tante altre conobbero ciò che vuol dire essere bombardati. Ma il delitto più grave fu perpetrato a Montecassino, nella celebre Abbazia Benedettina. Prima della distruzione era un poderoso complesso di costruzioni di epoche diverse, con abitazioni dei monaci, la chiesa, il chiostro, una biblioteca ricca di oltre 100.000 volumi, una pinacoteca notevole, un importantissimo archivio con documenti risalenti al secolo IX. Ma i tedeschi, i diavoli verdi ( i paracadutisti germanici) salvarono dalla distruzione gran parte della biblioteca dell’archivio e dei cimeli più preziosi trasportandoli a Roma, nella città del Vaticano. Anche a Roma, città sacra a tutti i cattolici del mondo, la città del Papa, pur essendo stata dichiarata città aperta, subì l’onta ed il terrore dei bombardamenti americani. Ci si obietterà: ma c’era una guerra. Certamente. Ma vincere una guerra non vuol dire che si possono commettere impunemente dei crimini perché perpetrati, secondo il vincitore, in nome della pace e della democrazia. Un crimine resta tale sempre.Il 6 agosto 1945, alle ore 8,15, in Hiroshima, il B-29 Enola Gay, sganciò la prima bomba atomica della storia, mai utilizzata in tempo di guerra. E fu l’Apocalisse! Il nomignolo dato dai militari al loro gingillo, dagli effetti massimi devastanti, era Little Boy. Hiroshima è una cavia. Nella zona dell’ipocentro la temperatura balzò, in meno di un decimo di secondo, a 3.000-5.000° C. Ogni forma di vita sparì per il tremendo calore. Tutte le abitazioni furono rase al suolo, provocando nelle persone che si salvarono terribili ustioni. Gli effetti delle emissioni di neutroni e di raggi gamma resero radioattiva l’aria ed il terreno per molti anni. Le persone più esposte alle radiazioni morirono per emorragie ed infezioni. Negli anni successivi il 23% dei nati, dopo lo scoppio, sarà affetto da malformazioni congenite, per non parlare delle decine di forme tumorali che per anni, e forse ancor oggi, imperversano fra la popolazione di Hiroshima e Nagasaki. In quel giorno le vittime furono più di 100.000 ed a fine anno raggiunsero la quota di 140.000. A 5 anni dall’esplosione atomica saranno 200.000.Truman disse :”E’ il più grande avvenimento storico. Il giorno che tutti abbiamo atteso”. Nella Quinta Strada la folla ballava e dalle finestre cadeva un diluvio di carta. Quando un popolo gode della morte di inermi civili e dei suoi connazionali, usati come cavie, non è degno di vivere. D’altronde gli americani discendono da una schiatta di galeotti, criminali, prostitute e pezzenti, non dimentichiamolo.Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, a Nagasaki, uno dei più importanti porti giapponesi, una bomba al plutonio, più potente di quella di Hiroshima, farà morire 70.000 persone e nel corso dei 5 anni che seguirono il bilancio arrivò a 140.000 vittime. Pure l’atollo di Bikini fu teatro di esperimenti di due esplosioni nucleari e al largo dell’atollo vi era una flotta navale americana con migliaia di marinai a bordo. Cavie per sperimentare fino a quanta distanza le radiazioni arrivassero a colpire. Migliaia i marinai inconsapevoli, migliaia le morti per atroci tumori e cancri. Ma gli esperimenti continuarono almeno sino al 1954. Insomma un vero e proprio terrorismo di stato. E che dire del Vietnam? Agli americani piace essere chiamati gli “Angeli del bene”, inviati sulla terra per lottare contro le “Forze del male”ma è tutto il contrario. Un fatto poco conosciuto riguardante un episodio ( uno fra tanti) avvenne durante la guerra del Vietnam, tanti anni sono passati ma il copione è sempre lo stesso. My Lai, piccolo villaggio vicino alla costa del Vietnam centrale, dove gli abitanti vivevano di pesca e agricoltura, il 15 marzo 1968 fu attaccato con elicotteri che sparavano su inermi civili, poi scesi a terra gli yankees violentarono donne e bambini e uccisero anche i vecchi, in totale più di 400 persone che non erano vietcong. E i giornali americani parlarono di un’importante vittoria e di molti nemici uccisi. Ma dovettero ripiegare perché sconfitti. Sono moltissimi i fatti atroci perpetrati degli “Angeli del bene” e benché sia passato molto tempo nulla è cambiato, lo stile americano è sempre lo stesso.Di tutti i Presidenti americani il peggiore è stato, senza fallo, George Bush, un esaltato, un mitomane, un ipocrita, un guerrafondaio per eccellenza. Forse la causa delle sue follie è da attribuire al suo passato di bevitore di alcool che, sebbene ricoverato in un centro di recupero per alcolisti, non deve essere uscito guarito totalmente. La sua passione è la guerra, invadere paesi e massacrare popoli con la scusante che sono suoi nemici. Pura follia! Come quella di voler portare la democrazia in paesi che hanno culture e tradizioni antiche che non potranno mai accettare. Che ha fatto in Iraq il texano? In un primo tempo era amico di Saddam Hussein e gli vendeva le armi per combattere l’Iran, poi, come suo solito, forse causa una bella sbronza, cambiò tattica e divenne nemico del rais. E’ notorio a tutti cosa è successo in questi anni e non mi dilungo a scriverlo. La democrazia in Iraq sarà sempre inattuabile come in tutti i paesi arabi. Il texano potrà inviare milioni di soldati yankee ma li manderà allo sbaraglio. Prova lampante che ogni giorno gli iracheni, siano sunniti, sciiti e chissà che, uccidono soldati americani. Ma a Bush non importa, il suo chiodo fisso è rimanere in una terra da lui invasa. Ora che Saddam Hussein è stato vilmente ucciso e in modo barbaro, l’Iraq tornerà ai tempi del Medio Evo se al potere rimarranno gli sciiti. Con Saddam vi era libertà di religione, le donne potevano lavorare in uffici con gli uomini, le ragazze vestivano all’europea, solo il rais poteva tenere un popolo unito. Ora vi saranno, non solo guerre civili, ma massacri, altri morti civili, bambini innocenti che si chiederanno il perché devono vivere in una guerra senza fine. Tutto il mondo è indignato per tale esecuzione e pure l’alleato Blair e Berlusconi contestano Bush. Tranne gli iraniani, gli israeliani e gli americani, ovvio. Il texano ha esclamato: “ Ora sono contento! E’ una pietra miliare per la democrazia irachena”. Gli israeliani credono di essere, ormai, al sicuro da attentati terroristici. Poveri illusi! Ora siamo solo al principio! Altro che terrorismo, altro che guerre civili, ma genocidi e violenze inaudite si riverseranno in tutto il mondo. E chi dobbiamo ringraziare? In primis Israele che con quell’olocausto e il continuo pietismo di povere vittime ha creato queste aberranti situazioni, mentre, in realtà, sono i primi ad invadere paesi altrui, come il loro caro alleato Usa. E per quale motivo Bush asseconda e protegge Israele? Per il semplice motivo che gli ebrei hanno l’economia americana nelle loro mani. Ed allora per due stati “ canaglia”, che sono il “ vero male assoluto”, noi europei dobbiamo sottostare, come umili servi, alla loro protervia arroganza di popoli eletti ed invincibili. No, questo non sarà mai! Quando una corda si tira troppo si spezza e per assioma con l’impiccagione di Saddam, Israele e gli Usa non saranno sempre i vincitori, ma proveranno cosa significhi essere dei “ vinti”. E il momento si avvicina.Gloria e onore a Saddam Hussein, vero martire che sarà ricordato nella storia!
ERCOLINA MILANESI
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